E’ il valore aggiunto della nuova Lazio. Non perde mai il pallone. Salta l’uomo con estrema facilità. Calcia di destro e di sinistro allo stesso modo. Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima, è il nuovo idolo dei tifosi biancocelesti. Ha stregato il popolo laziale a suon di giocate, di dribbling, di profezie. Ora tutte le attenzioni sono per lui, il Profeta(è’ soprannominato così grazie a James Leifert, presentatore brasiliano di Globoesporte). Si sta ambientando benissimo alla vita romana, fatica ancora con l’italiano, ma grazie all’aiuto di Dias e Matuzalem sta imparando in fretta. E’ innamorato della sua nuova città, ma non dimentica le sue origini: “Ho iniziato a giocare nel San Paolo a 15 anni – ha dichiarato il numero 8 della Lazio in patria – sognavo di arrivare un giorno in Europa. C’è una frase che dice “nessuno può arrivare in un posto prima della sua immaginazione”. Guardavo spesso il film il “Gladiatore”, mi affascinava il Colosseo. Ora sono qui!”. Ha lasciato la sua Nazione tardi rispetto ad altri campioni. Ma Hernanes è felice della sue scelte: “Sono contento di aver aspettato, non ho mai avuto il desiderio di lasciare il Brasile tanto per. Mi interessava vincere qualcosa con quella maglia prima di andare via”. Il calore di Roma è qualcosa di unico. La gente è passionale, attaccata alla propria squadra in maniera incredibile. Il Profeta la pensa così: “I tifosi ti abbracciano per strada, vogliono fare le foto con te, sono pieni di tatuaggi che rappresentano la propria squadra. Tutto questo è bellissimo, ma io vivo serenamente, faccio una vita tranquilla”. Il tempo libero lo dedica tutto alla famiglia. Allenamenti permettendo: “Io, in realtà non conosco ancora bene la città. Con la mia famiglia andiamo spesso in una gelateria vicino casa, molto buona. Ho provato anche la pizza, ottima anche quella”. Dal cibo al calcio giocato. Reja lo schiera come trequartista. Il brasiliano è soddisfatto: “Si, il mio ruolo è quello. Sono quasi un attaccante. La mia posizione nel Brasile? Io nasco come volante, ma posso anche giocare al centro. L’importante è che ci sia la fiducia del tecnico: in passato dovevo maturare. Ora mi sento pronto”. Hernanes è cresciuto nel San Paolo e un giorno vorrebbe tornare nel suo club. Ma nel calcio nulla è scontato: “Ci sono tantissimi giocatori che hanno detto che non avrebbero mai giocato per questo o per quest’altro club e poi hanno dovuto rimangiarsi tutto. Certo, tornare al San Paolo sarebbe una grande soddisfazione, ma meglio non parlarne”. Adesso è alla Lazio. La gente lo adora, è’ diventato il Profeta per tutti: “Si, ormai mi chiamano tutti così. Lo staff specialmente, ma c’è ancora tempo per le mie profezie..”
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